Scyllarus Pygmaeus
Scyllarus Pygmaeus
Descrizione
Lo Scyllarus pygmaeus, comunemente noto come magnosella pigmea, rappresenta la specie di dimensioni più ridotte all'interno della famiglia Scyllaridae presente nel Mar Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico. Con una lunghezza massima che raramente supera i 5-6 centimetri (mentre la media si attesta sui 3-4 centimetri), questa specie è sfuggita per lungo tempo allo sfruttamento commerciale, non acquisendo mai un valore economico di rilievo. La sua storia tassonomica è stata complessa: per decenni è stata confusa con le forme giovanili di altre specie affini. Solo nel 1888 lo studioso Charles Spence Bate la classificò formalmente come specie distinta, risolvendo un dibattito che aveva coinvolto diversi naturalisti dell'epoca.
La livrea della magnosella pigmea varia dal bruno chiaro al marrone giallognolo, assumendo spesso tonalità rosato-rossastre. Presenta due macchie scure distintive sul tegumento peloso del primo segmento addominale, mentre il resto del corpo può mostrare linee irregolari bianche, arancioni o nerastre. Le zampe sono caratteristicamente bandeggiate di rosso e bianco. Una particolarità morfologica rilevante è la posizione delle antenne, spesso inclinate verso il basso in modo quasi perpendicolare al fondale, conferendo all'animale un profilo del muso schiacciato o "camuso". Il carapace è ornato da tre spine sulla linea mediana e da una struttura lobata sui somiti addominali.
Biologia ed Ecologia
Questa specie ha abitudini prevalentemente notturne e predilige habitat diversificati che includono substrati rocciosi, pareti con coralligeno, fondali detritici e parzialmente sabbiosi. È possibile osservare la magnosella pigmea anche all'interno delle praterie di Posidonia oceanica o in aree popolate da Caulerpa prolifera. Il suo range batimetrico è piuttosto ampio, estendendosi dai 5-10 metri fino a circa 100 metri di profondità.
A causa della sua natura mimetica e delle dimensioni ridotte, i dettagli sui suoi meccanismi riproduttivi rimangono in parte sconosciuti. Tuttavia, è documentato che le femmine portano le uova durante i mesi estivi, con una maggiore frequenza tra luglio e agosto.
Distribuzione
Nell'Oceano Atlantico, la specie è distribuita lungo le coste del Marocco, del Portogallo e negli arcipelaghi di Capo Verde, Madeira e delle Canarie. Nel Mar Mediterraneo, la sua presenza è ampiamente segnalata in numerosi bacini, interessando le coste di Italia (comprese Sardegna e Sicilia), Francia, Spagna, Grecia, Turchia, Libano, Israele, nonché le coste del Nord Africa dall'Egitto alla Tunisia. Esistono inoltre segnalazioni riguardanti il Mar Nero.
Conservazione e Minacce
Lo stato di conservazione dello Scyllarus pygmaeus è classificato come "Minor Preoccupazione" (Least Concern) dall'IUCN. Non essendo oggetto di pesca mirata, la specie non subisce una pressione diretta, ma è vulnerabile a diversi fattori di rischio:
- Distruzione degli habitat costieri e dei fondali coralligeni.
- Catture accidentali (bycatch) tramite la pesca a strascico.
- Confusione con altre specie: spesso i pescatori la scambiano per un giovane di Scyllarus arctus, sebbene in alcune zone come la Sardegna venga talvolta commercializzata impropriamente.
La specie è inserita tra le popolazioni da proteggere secondo la Convenzione di Berna per la conservazione della vita selvatica e dell'ambiente naturale.
Dati Tecnici per l'Identificazione
Per distinguere correttamente lo Scyllarus pygmaeus dalla più comune magnosella (Scyllarus arctus), è necessario osservare alcuni dettagli anatomici specifici:
- Tubercolo sternale: Presenza di un tubercolo conico al centro dell'ultimo sternite toracico (nella magnosella comune è invece compresso).
- Scanalature addominali: I primi segmenti dorsali dell'addome mostrano scanalature provviste di peli.
- Punta dello sternite: Sul secondo sternite addominale, la punta è rivolta all'indietro, a differenza di S. arctus dove è rivolta in avanti.
- Assenza di bande rosse: Manca la tipica striscia rossa dorsale tra carapace e addome, spesso presente negli esemplari giovanili della specie maggiore.
- Morfologia delle antenne: Tendenza a mantenere le antenne ripiegate verso il basso.
🧬Classificazione
Nome Comune
Scyllarus Pygmaeus
Nome Scientifico
Scyllarus Pygmaeus
Categoria ASPIM
crostacei
Segnalazioni ASPIM
0 avvistamenti registrati
Stato di Protezione
Specie in pericolo
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