Asterina Pancerii
Asterina Pancerii
Descrizione della Specie
L'Asterina pancerii è una piccolissima stella di mare caratterizzata da un disco centrale a forma pentagonale e braccia molto corte. Le dimensioni degli esemplari adulti sono estremamente ridotte, solitamente non superiori ai 15 millimetri, sebbene alcune segnalazioni suggeriscano che possa eccezionalmente raggiungere i 3 centimetri di diametro. La sua livrea è spesso vivace e poco mimetica, il che ne facilita l'individuazione sulle foglie delle piante marine: il colore dorsale di fondo spazia dal rosso all'arancio, ma può virare anche verso l'azzurrino, il rosa o il verde. Il dorso è ornato da macchie bianche, concentrate soprattutto al centro del disco, ed è ricoperto da piastre che portano piccoli gruppi di spine corte e dentellate. La parte ventrale dell'animale è invece solitamente di colore bianco, mentre i giovanissimi appaiono biancastri o gialli, con una forma che ricorda un piccolo fiore.
Biologia ed Ecologia
Questa specie è tipicamente legata alle praterie di fanerogame marine, in particolare alla Posidonia oceanica. Gli adulti sono in grado di spostarsi agilmente sulle foglie della pianta senza debordare, sfruttando la larghezza della lamina fogliare. La biologia riproduttiva dell'Asterina pancerii è caratterizzata da un periodo riproduttivo compreso tra marzo e luglio e da una forma di cura parentale: gli adulti sorvegliano le uova fino alla schiusa, restando spesso vicini ai nuovi nati. Nonostante questo comportamento protettivo, la specie presenta un potenziale riproduttivo piuttosto basso. Le aperture genitali, note come gonopori, sono situate sulla parte ventrale del corpo.
Habitat e Distribuzione
L'Asterina pancerii è un endemismo del Mar Mediterraneo. Il suo habitat d'elezione è costituito dalle praterie di posidonia, a profondità comprese tra pochi metri e i 20-25 metri. Tuttavia, la specie può colonizzare anche fondali rocciosi ricchi di alghe rosse e anfrattuosità fino a 50 metri di profondità, o spingersi su fondali detritici fino a oltre 100 metri. In Italia è segnalata ufficialmente nel Mar Ligure e nel Tirreno meridionale, ma la sua distribuzione appare "a macchia di leopardo" in tutto il bacino mediterraneo, con osservazioni documentate in Tunisia, Grecia, Baleari e Spagna. La sua apparente rarità è spesso dovuta alle piccole dimensioni e alla scarsità di monitoraggi specifici sulla biodiversità micro-faunistica delle praterie.
Conservazione e Minacce
La conservazione di questa specie è strettamente legata allo stato di salute del suo habitat naturale. Le principali minacce includono:
- Degradazione delle praterie di Posidonia: causata da inquinamento costiero e scarichi organici.
- Impatti meccanici: gli ancoraggi selvaggi e gli insabbiamenti dei fondali rappresentano un pericolo diretto per la sopravvivenza di questi piccoli echinodermi.
- Malattie infettive: sebbene occasionali, possono colpire gli echinodermi riducendone la densità di popolazione.
Per garantire la sopravvivenza dell'Asterina pancerii è fondamentale implementare una gestione sostenibile delle coste, potenziare l'efficienza dei depuratori e proteggere l'integrità delle praterie sottomarine, che ospitano la maggiore densità di questa specie quando si trovano in condizioni incontaminate.
Identificazione e Specie Simili
È possibile confondere l'Asterina pancerii con altre due specie affini presenti nel Mediterraneo. L'Asterina gibbosa si distingue per le dimensioni maggiori, i colori più spenti e l'abitudine di vivere prevalentemente sul fondo roccioso piuttosto che sulle foglie di posidonia. L'Asterina phylactica, di dimensioni simili alla pancerii, presenta solitamente una colorazione verde oliva con un caratteristico disegno dorsale a forma di stella di colore rosso o marrone e linee bianche parallele al contorno dei bracci. L'Asterina pancerii, al contrario, non mostra mai il tipico disegno a stella sul dorso.
🧬Classificazione
Nome Comune
Asterina Pancerii
Nome Scientifico
Asterina Pancerii
Categoria ASPIM
echinodermi
Segnalazioni ASPIM
0 avvistamenti registrati
Stato di Protezione
Specie in pericolo
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