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Cystoseira Barbatula

Cystoseira Barbatula

Cystoseira Barbatula
alghe

Punti Chiave

  • 🔹 Cystoseira barbatula ha spesso ingenerato confusione con la specie simile Cystoseira barbata.
  • 🔹 Si tratta di una specie dal portamento eretto, con i talli lunghi sino a 40 centimetri e di colore marrone, senza iridescenze.
  • 🔹 Gli assi sono larghi 2-4 millimetri e cilindrici, rigidi, lucidi e senza peluria mostrano inoltre un apice liscio e prominente.

Cystoseira barbatula ha spesso ingenerato confusione con la specie simile Cystoseira barbata. Cystoseira barbatula è specie che a differenza di Cystoseira barbata mostra numerosi assi allungati (cauloidi), generalmente da 3 a 6-7, che si sviluppano a partire da un disco basale dal contorno irregolare. Si tratta di una specie dal portamento eretto, con i talli lunghi sino a 40 centimetri e di colore marrone, senza iridescenze. Gli assi sono larghi 2-4 millimetri e cilindrici, rigidi, lucidi e senza peluria mostrano inoltre un apice liscio e prominente. I rami sono sottili, filiformi e ramosissimi, suddivisi più volte dicotomicamente e non mostrano processi spiniformi.

Lungo gli assi, che portano i rami primari piuttosto in alto, si possono osservare inoltre ciuffi di rami corti. Le cripte pilifere sono distribuite irregolarmente e le aerocisti mancano completamente. I ricettacoli sono provvisti di pedicello e formano piccole pannocchie compatte, cilindriche e con mucrone terminale caduco a forma di spina. Alghe Cystoseira barbatula (Kützing, 1860) sinonimo Cystoseira graeca (Schiffner ex gerloff & Nizamuddin, 1975) regno piante Cystoseira barbatula, nome scientifico riferito all’illustrazione modificata riportata sopra e contenuta in originale nel volume citato. Fonte immagini Immagine modificata dal volume di pubblico dominio: “Tabulae Phycologicae” oder Abbildungen der Tange.- herausgegeben von Friedrich Traugott Kutzing – Nordhaufen 1860.

Morfologia e Aspetto

controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta. Hanno dimensioni pari a un millimetro di larghezza per qualche millimetro di lunghezza e superficie irregolare con tubercoli e verruche. Anche questa specie si ritrova sovente nelle cinture algali della costa, in aggregati formati da numerosi esemplari appartenenti ad altre specie del genere Cystoseira, che crescono e si sviluppano nella zona al di sotto di quella interessata dalle maree. In particolare questa specie tende a sostituire Cystoseira crinita nel Mediterraneo Orientale ed in particolare nel Canale di Sicilia, nel Mar Jonio e nel Mar Egeo. Nello specifico, questa specie endemica del Mar Mediterraneo, si sviluppa e cresce su fondali rocciosi e ben esposti ai raggi solari, dalla superficie sino a circa otto metri di profondità. Può crescere anche molto vicino alle acque superficiali del mare.

La distribuzione in Italia è limitata alla Sicilia ed in particolare a Lampedusa. È segnalata lungo altre coste mediterranee di Grecia, Malta, Cipro e Libia. La sua esistenza è minacciata da attività antropiche, come bonifiche locali e inquinamenti di diversa natura. I pericoli possono essere rappresentati anche da specie invasive come Caulerpa racemosa varietà cylindracea. La sua somiglianza con Cystoseira barbata ha provocato confusione ed errori nella determinazione degli areali delle due specie. La differenza tra le due specie risiede nella forma dei ricettacoli, che sono provvisti di un mucrone spinoso in Cystoseira barbatula, e nella forma del tallo, che in Cystoseira barbatula è cespitoso mentre in Cystoseira barbata mostra un singolo cauloide che parte dal disco basale.

🧬Classificazione

Nome Comune

Cystoseira Barbatula

Nome Scientifico

Cystoseira Barbatula

Categoria ASPIM

alghe

Segnalazioni ASPIM

0 avvistamenti registrati

Stato di Protezione

Allegato II

Specie in pericolo

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