Cystoseira Crinitophylla
Cystoseira Crinitophylla
Punti Chiave
- 🔹 Bella alga con steli evidenti ed eretti che portano fronde vaporose più sviluppate nella parte apicale.
- 🔹 Si può osservare a basse profondità, da un metro ad una decina di metri sotto il livello del mare.
- 🔹 Tende a svilupparsi in zone ben soleggiate, su roccia, ma si incontra anche su fondali sabbiosi.
Bella alga con steli evidenti ed eretti che portano fronde vaporose più sviluppate nella parte apicale. Si può osservare a basse profondità, da un metro ad una decina di metri sotto il livello del mare. Tende a svilupparsi in zone ben soleggiate, su roccia, ma si incontra anche su fondali sabbiosi. Generalmente l’ambiente tipico nel quale prospera è quello di acqua fredda, con temperature minori di 18 °C ed elevata torbidità, anche alla luce del fatto che si tratta di un’alga relativamente sciafila. Resta un alga di difficile determinazione, quasi esclusivamente associata ad altre specie dello stesso genere.
Non forma quindi agglomerati puri. Inoltre, come quasi tutte le cistoseire, è molto sensibile all’inquinamento e quindi scompare con l’antropizzazione delle coste. Tra le minacce ci può essere anche l’eventuale competizione con alghe introdotte, come Caulerpa racemosa var. cylindracea e Lophocladia lallemandii. Alghe Cystoseira crinitophylla (ercegovic, 1952) regno piante
Dove si trova?
controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta. Mostra talli eretti di circa 15–30 centimetri di lunghezza e di colore verde oliva o verde giallastro, con una leggera iridescenza che si manifesta nelle fasi giovanili di sviluppo. Gli assi (cauloidi) non sono solitari e da un disco basale se ne sviluppano alcuni. Sono cilindrici, talvolta ramificati e molto scuri, frequentemente espansi alla base e con apici sviluppati e spinosi. La loro lunghezza non supera i 25 centimetri e la larghezza il mezzo centimetro. Sugli assi compaiono sovente piccoli rami avventizi e possono essere in corrispondenza delle cicatrici dei rami caduti appartenenti alle vegetazioni di anni precedenti. I rami primari non hanno tofuli in basso e sono lunghi sino a 15 centimetri. Mostrano tuttavia la base rigonfia e con qualche spina distribuita irregolarmente. L’apice è invece ricoperto di ramuli spinosi, bifidi o con ancora più suddivisioni. I rami secondari raggiungono una lunghezza di circa cinque centimetri e sono cilindrici o al massimo leggermente appiattiti. Quelli di ordine superiore sono invece addossati l’uno all’altro. I processi spinosi sono distribuiti irregolarmente sui rami.
Sono bifidi o con maggiori suddivisioni e un po’ compressi e sono lunghi al massimo poco più di un millimetro. Questa specie non mostra aerocisti e possiede cripte pilifere distribuite irregolarmente e più o meno abbondanti e concentrate da zona a zona. I ricettacoli sono terminali, cilindrici, rigonfi al centro e compatti. Il loro apice non è appuntito e addirittura ottuso ed hanno superficie irregolare, con mucroni e spine. Quest’alga particolare è endemica del Mar Mediterraneo. In un primo tempo si pensava fosse endemica del solo Mar Adriatico, ma gradualmente è stata osservata anche in altre aree del Mar Mediterraneo, come detto, spesso mescolata ad esemplari di altre specie dello stesso genere tipiche della fascia infralitorale. La somiglianza con Cystoseira crinita ha in alcune zone ingenerato qualche confusione. Tende a creare associazioni con Cystoseira barbata (alto Adriatico – Golfo di Trieste), con Cystoseira barbatula (nel Mar Egeo in Grecia) e con Cystoseira brachycarpa e Cystoseira crinita in altre aree (Mar Ionio, Corsica e Canale di Sicilia). Alcune teorie affermano che il gruppo di specie: Cystoseira crinitophylla, Cystoseira crinita e Cystoseira pelagosae, rappresentano un esempio di speciazione avanzata a partire da una specie originaria. Cystoseira crinitophylla può essere confusa con alcune altre specie dello stesso genere. In particolare con le specie affini come Cystoseira crinita e Cystoseira pelagosae. In questa specie le cripte pilifere sporgono meno rispetto a quelle di Cystoseira crinita.
🧬Classificazione
Nome Comune
Cystoseira Crinitophylla
Nome Scientifico
Cystoseira Crinitophylla
Categoria ASPIM
alghe
Segnalazioni ASPIM
0 avvistamenti registrati
Stato di Protezione
Specie in pericolo
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