Cystoseira Dubia
Cystoseira Dubia
Punti Chiave
- 🔹 Questa specie, tra quelle appartenenti al genere Cystoseira, è piuttosto particolare per l’aspetto del tallo, tra l’altro poco ramificato.
- 🔹 Questo appare spesso di colore giallo verde, senza iridescenze.
- 🔹 Dai “rizomi” si sviluppano assi verticali a forma di fusi lievemente schiacciati,con apice liscio e prominente.
Questa specie, tra quelle appartenenti al genere Cystoseira, è piuttosto particolare per l’aspetto del tallo, tra l’altro poco ramificato. Questo appare spesso di colore giallo verde, senza iridescenze. Possiede una struttura basale simile ad un rizoma che si attacca al substrato con processi rizoidi che non formano un disco radicale, perché sono pochi e distanziati tra loro. Dai “rizomi” si sviluppano assi verticali a forma di fusi lievemente schiacciati,con apice liscio e prominente. I rami di prim’ordine che si sviluppano dagli assi hanno anch’essi nella parte basale un ingrossamento a forma di fuso schiacciato.
Si tratta di tofuli (ingrossamenti caratteristici) lisci e poco rigonfi. I rami sono solitamente inseriti sull’asse a due a due sullo stesso piano e quindi in posizione distica: caso poco comune in questo genere di alghe. Hanno forma cilindrica e si allungano per molti centimetri senza ramificare o ramificando poco, sin quando si appiattiscono divenendo lamine larghe 4-6 [mm] e spesse Alghe Cystoseira dubia (Valiante, 1883) regno piante Cystoseira dubia, nome scientifico riferito all’illustrazione modificata riportata sopra e contenuta in originale nel volume citato. del Golfo di Napoli” di Valiante Raffaello (1883). Estratto dalla Biblioteca Digitale del Real Jardin Botanico de Madrid (Consejo Superior de Investigaciones Cientificas.
Morfologia e Aspetto
controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta. un millimetro circa, con nervatura centrale. La parte laminare della fronda si ramifica dicotomicamente o irregolarmente mantenendo l’aspetto laminare. All’inizio i rami sono cilindrici e gradualmente si ingrossano agli apici sino ad originare gli appiattimenti tipici delle lamine. Nei rami a lamina si trovano cripte pilifere distribuite irregolarmente e corti peli. La specie non mostra aerocisti. Non vi sono ricettacoli, mentre i concettacoli si trovano all’apice dei rami appiattiti e sono in rilievo. Quest’alga è stata utilizzata per indicare un popolamento ambientale, quello definito proprio “a Cystoseira dubia”, caratterizzato dalla presenza di numerose altre alghe come Nithophyllum tristomaticum, Peyssonnelia rubra, Ceramium bertholdii e Kallymenia patens. Giaccone ha indicato però che solo C. dubia, N. tristomaticum e K. Patens sono specie tipiche e definiscono questo popolamento. Cystoseira dubia è diffusa dove è presente il popolamento citato e in generale nella fascia circalitorale. Si sviluppa su substrati duri e rocce in profondità e predilige aree con forte sedimentazione e correnti deboli ed unidirezionali, generalmente tra i 25 ed i 40-50 metri di profondità.
È segnalata sino a 100-170 metri di profondità. Questa specie endemica del Mar Mediterraneo è presente in Italia nel Mar Adriatico e nei Mari del Sud. Coste Siciliane, Golfo di Napoli. È segnalata nel Bacino del Mar Mediterraneo anche in Grecia, Siria e Tunisia. Quest’alga è sensibile all’inquinamento. Particolari problemi per la sua sopravvivenza sono legati all’aumento di torbidità, alla competizione con specie introdotte come Acrothamnion preissii, Caulerpa racemosa var. cylindracea, Womersleyella setacea e alla pesca a strascico che distrugge direttamente le colonie profonde. L’associazione “a Cystoseira dubia” si osserva nella fascia del coralligeno e si può indicativamente definire composta da tre strati. In alto troviamo alcune cistoseire che si sviluppano più in profondità, come Cystoseira spinosa, Cystoseira zosteroides e sargassi come Sargassum acinarium e Sargassum vulgare. Nello strato intermedio sono presenti Cystoseira dubia, che forma spesso densi raggruppamenti, e numerosi organismi epifiti che ne colonizzano le diverse parti della fronda. Nello strato più in basso prosperano invece alghe calcaree incrostanti. Il popolamento è ricco in termini di biodiversità ed ospita tra l’altro briozoi, policheti, echinodermi e molluschi. Dato il suo aspetto particolare e ben diverso dalle tante cistoseira, è difficile confonderla con le altre specie.
🧬Classificazione
Nome Comune
Cystoseira Dubia
Nome Scientifico
Cystoseira Dubia
Categoria ASPIM
alghe
Segnalazioni ASPIM
0 avvistamenti registrati
Stato di Protezione
Specie in pericolo
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