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alghe • Protocollo ASPIM

Cystoseira Elegans

Cystoseira Elegans

Cystoseira Elegans
alghe

Punti Chiave

  • 🔹 L’asse principale (cauloide) alla base dell’alga, aderisce al substrato per mezzo di un disco basale di qualche centimetro di diametro (1-2).
  • 🔹 Il cauloide è singolo e si sviluppa per qualche centimetro di lunghezza (2-6).
  • 🔹 Può mostrare però, poco più in alto del disco basale, qualche ramificazione.

Questa bella specie, di colore marrone e spesso iridescente, mostra un tallo dall’aspetto mediamente spinoso e non cespitoso, che può svilupparsi sino ad un altezza intorno ai 25-30 centimetri. L’asse principale (cauloide) alla base dell’alga, aderisce al substrato per mezzo di un disco basale di qualche centimetro di diametro (1-2). Il cauloide è singolo e si sviluppa per qualche centimetro di lunghezza (2-6). Può mostrare però, poco più in alto del disco basale, qualche ramificazione. Anche in questo caso, come in Cystoseira brachycarpa, il cauloide mostra un apice non prominente. L’apice è anche spinoso.

In questa cistoseira sono presenti anche i tofuli ovoidali, spinosi e solitamente ricoperti da un feltro di organismi epifiti. Questi misurano al massimo un centimetro di lunghezza per mezzo di larghezza e da essi partono ramificazioni primarie cilindriche e non ramificate in basso. Le ramificazioni secondarie che sono inserite più in alto portano processi a forma di spina, lunghi da qualche millimetro a poco più di un centimetro e spesso palmato dentati, che terminano restrigendosi e biforcandosi. Alghe Cystoseira elegans (Sauvageau, 1912) regno piante e sul calcolo dello stato ecologico secondo la metodologia CARLIT. 2 [cm]

Morfologia e Aspetto

controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta. La specie non mostra aerocisti mentre le cripte pilifere si possono trovare sparse sulle ramificazioni e sui processi a forma di spina. Come altre cistoseire, perde le fronde nel periodo fine estivo-autunnale e in questo periodo si può osservare il solo cauloide insieme ad i tofuli. Su questi ultimi rimane il moncone dove si è distaccata la vecchia vegetazione. I ricettacoli in questa specie hanno dimensioni che vanno dal mezzo ai tre centimetri ed hanno profilo moniliforme o cilindrico, sono tubercolati e possono o meno presentare spine. Risultano terminali e talvolta anche intercalari. I concettacoli sono poco sviluppati e si trovano lungo i rami o alla base dei processi spinosi. Questa specie è tipica della frangia intermareale e anche dei primi metri di profondità (0 -3 metri di profondità).

Si incontra in ambienti riparati dal moto ondoso, come le piscine naturali, ma ben illuminati dal sole, anche in aree costiere e tra gli scogli, e non risulta sfavorita da fenomeni naturali di sedimentazione. Risente comunque dell’inquinamento, dell’attività eccessiva dei ricci di mare e del disturbo causato da specie invasive come Caulerpa racemosa var. cylindracea. Si tratta di una specie endemica del Mar Mediterraneo, distribuita irregolarmente e localmente in Italia. Manca con certezza nel Mar Adriatico settentrionale e meridionale ed è presente nella parte centrale. È segnalata in Francia e Corsica, Spagna e Isole Baleari, Turchia Marocco e Tunisia. e sul calcolo dello stato ecologico secondo la metodologia CARLIT.

🧬Classificazione

Nome Comune

Cystoseira Elegans

Nome Scientifico

Cystoseira Elegans

Categoria ASPIM

alghe

Segnalazioni ASPIM

0 avvistamenti registrati

Stato di Protezione

Allegato II

Specie in pericolo

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