Io Respiro Mare
Sali a bordo
Torna al Protocollo ASPIM
alghe • Protocollo ASPIM

Cystoseira Jabukae

Cystoseira Jabukae

Cystoseira Jabukae
alghe

Punti Chiave

  • 🔹 Questa cistoseira prende il nome dall’isola croata di Jabuka, di origine vulcanica e situata pressappoco all’altezza di Pescara.
  • 🔹 Recenti valutazioni hanno infatti stabilito che gli esemplari osservati alle Baleari e in Sicilia sembrano in realtà classificabili come Cystoseira funkii.
  • 🔹 Allo stesso modo non è per nulla chiarito se esistono altre sinonimie con questa specie.

Questa cistoseira prende il nome dall’isola croata di Jabuka, di origine vulcanica e situata pressappoco all’altezza di Pescara. Dopo la scoperta di quest’alga, avvenuta in tempi recenti, si sono succedute osservazioni della specie, ma alcune non sono certe perché questa specie è facilmente confondibile con la simile Cystoseira funkii. Recenti valutazioni hanno infatti stabilito che gli esemplari osservati alle Baleari e in Sicilia sembrano in realtà classificabili come Cystoseira funkii. Allo stesso modo non è per nulla chiarito se esistono altre sinonimie con questa specie. Presunte specie in sinonimia di diverso tipo sembrano essere: Cystoseira spinosa var tenuior; Cystoseira adriatica forma tenuior e Cystoseira rechingerii. Questa specie ha tallo eretto, piuttosto sviluppato e alto da qualche decimetro a 40-70 centimetri, di colore chiaro, verde-marroncino, e dalla spiccata iridescenza. Dalla parte basale a forma di disco, piuttosto sviluppata e larga sino a 2-3 centimetri, si diparte un cauloide ben sviluppato, largo da qualche millimetro ad un centimetro, piuttosto lungo, da poco meno di due a quattro decimetri, e affusolato. Il cauloide è singolo o mostra un asse laterale secondario e possiede un apice spinoso dal quale si sviluppano i rami primari. In questa zona mostra una coroncina di tofuli (rigonfiamenti dai quali partono i rami primari che permangono anche dopo il distacco stagionale dei rami), lunghi al massimo un centimetro e larghi sino a mezzo, disposti a raggiera, poco sviluppati, piccoli e verrucosi. Tutti i rami sono lisci e portano pochi e radi ramuli.

I rami primari sono esili e cilindrici, con diametro ridottissimo, da mezzo ad un millimetro, e lunghezza massima sino ad una trentina di centimetri. I ramuli sono sottilissimi, spinosi e semplici, con diametro che si aggira intorno ai due decimi di millimetro. In questa specie mancano le aerocisti e i ricettacoli sono cilindrici, lisci e mostrano rari processi spinosi. Sono piuttosto allungati e a forma di piccolo fuso. Si trovano nelle parti terminali dei rami e sono ramificati irregolarmente. I concettacoli si differenziano nei rami. Questa cistoseira gradisce di fatto condizioni che si trovano in ambienti relativamente distinti e particolari. Si può trovare infatti all’interno di piscine naturali, su rocce sommerse, situate tra qualche decimetro e il metro di profondità, oppure, sempre su fondi rocciosi, tra una decina e 30-50 metri di profondità, purché in zone con acque limpide e ben soleggiate. Alghe Cystoseira jabukae (ercegovic, 1952) regno piante

controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta. I rischi per la sua sopravvivenza, comuni ad altre specie simili, sono l’inquinamento e le attività antropiche, come la pesca a strascico o la pesca in generale, a causa degli effetti indiretti degli attrezzi da pesca. Può risentire anche della competizione da parte di altre alghe aliene ed invasive, come Womersleyella setacea, Acrothamnion preissii e Caulerpa racemosa var. cylindracea.

Si tratta di una specie mediterranea molto localizzata. Con sicurezza è segnalata in Croazia, Francia, alle Porquerolles e a Port-Cros, e in Corsica, nella Riserva di Scandola. In Italia è segnalata in Sardegna e nel Mar Adriatico.

🧬Classificazione

Nome Comune

Cystoseira Jabukae

Nome Scientifico

Cystoseira Jabukae

Categoria ASPIM

alghe

Segnalazioni ASPIM

0 avvistamenti registrati

Stato di Protezione

Allegato II

Specie in pericolo

Segnala Avvistamento

Contribuendo al monitoraggio aiuti il Regno di Nettuno a diventare un'Area Specialmente Protetta (ASPIM).

Vuoi fare di più?

Diventa socio di Io Respiro Mare e partecipa alle missioni di ricerca sul campo.

Scopri come associarti