Cystoseira Jabukae
Cystoseira Jabukae
Descrizione
La specie Cystoseira jabukae deve il suo nome all'isola croata di Jabuka, un'isola di origine vulcanica situata all'incirca all'altezza della città di Pescara. Dopo la sua recente scoperta, le osservazioni della specie si sono susseguite, ma alcune rimangono incerte a causa della sua facile confondibilità con la simile Cystoseira funkii. Valutazioni recenti hanno infatti riclassificato gli esemplari osservati alle Baleari e in Sicilia come Cystoseira funkii. Inoltre, non è ancora del tutto chiaro se esistano altre sinonimie per questa specie. Tra le presunte sinonimie figurano Cystoseira spinosa var. tenuior, Cystoseira adriatica forma tenuior e Cystoseira rechingerii.
Questa alga presenta un tallo eretto e piuttosto sviluppato, con un'altezza che varia da pochi decimetri fino a 40-70 centimetri. Il suo colore è chiaro, tendente al verde-marroncino, con una spiccata iridescenza. Dalla parte basale, che ha una forma a disco ben sviluppata e può raggiungere 2-3 centimetri di larghezza, si diparte un cauloide robusto, largo da qualche millimetro a un centimetro e lungo tra i due e i quattro decimetri, che si assottiglia verso l'alto.
Il cauloide può essere singolo o presentare un asse laterale secondario, ed è caratterizzato da un apice spinoso dal quale si sviluppano i rami primari. In questa zona si osserva una "coroncina" di tofuli – rigonfiamenti che danno origine ai rami primari e che persistono anche dopo il loro distacco stagionale. Questi tofuli, lunghi al massimo un centimetro e larghi fino a mezzo centimetro, sono disposti a raggiera, poco sviluppati, piccoli e verrucosi. Tutti i rami sono lisci e portano pochi e radi ramuli.
I rami primari sono esili e cilindrici, con un diametro molto ridotto (da mezzo a un millimetro) e una lunghezza massima di circa trenta centimetri. I ramuli sono sottilissimi, spinosi e semplici, con un diametro di circa due decimi di millimetro. È importante notare che in questa specie mancano le aerocisti. I ricettacoli sono cilindrici, lisci e mostrano rari processi spinosi; sono piuttosto allungati e a forma di piccolo fuso, situati nelle parti terminali dei rami e ramificati irregolarmente. I concettacoli si differenziano direttamente nei rami.
Habitat
La Cystoseira jabukae predilige condizioni ambientali piuttosto specifiche e distintive. È possibile trovarla all'interno di piscine naturali, su rocce sommerse a profondità ridotte, tra qualche decimetro e il metro. In alternativa, si insedia su fondali rocciosi a profondità maggiori, tra i 10 e i 30-50 metri, a condizione che le aree siano caratterizzate da acque limpide e ben soleggiate.
Minacce
I principali rischi per la sopravvivenza di Cystoseira jabukae, comuni a molte specie simili, includono:
- L'inquinamento ambientale.
- Le attività antropiche, in particolare la pesca (come la pesca a strascico e la pesca in generale) a causa degli effetti indiretti degli attrezzi da pesca.
- La competizione con alghe aliene ed invasive, quali Womersleyella setacea, Acrothamnion preissii e Caulerpa racemosa var. cylindracea.
Distribuzione
Questa è una specie mediterranea con una distribuzione molto localizzata. È segnalata con certezza in Croazia, in Francia (alle Porquerolles e a Port-Cros) e in Corsica, specificamente nella Riserva di Scandola. In Italia, la sua presenza è documentata in Sardegna e nel Mar Adriatico.
🧬Classificazione
Nome Comune
Cystoseira Jabukae
Nome Scientifico
Cystoseira Jabukae
Categoria ASPIM
alghe
Segnalazioni ASPIM
0 avvistamenti registrati
Stato di Protezione
Specie in pericolo
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