Kallymenia Spathulata
Kallymenia Spathulata
Punti Chiave
- 🔹 La consistenza appare da membranacea a cartilaginosa.
- 🔹 L’altezza media del tallo raggiunge i 10 centimetri, con esemplari di dimensioni eccezionali che possono raggiungere i 20 centimetri di altezza.
- 🔹 Una sorta di struttura discoidale ancora il tallo al substrato, tallo che occupa in larghezza una superficie pari a 6-7 centimetri.
Alghe Kallymenia spathulata (J.Agardh) (Codomier ex P.g.Parkinson, 1980) sinonimo halarachnion spatulathum (J.Agardh) (Kützing, 1849) regno piante Si tratta una rara alga rossa, eretta, con tallo foliaceo e di colore variabile, dal rosato al rossastro. La consistenza appare da membranacea a cartilaginosa. L’altezza media del tallo raggiunge i 10 centimetri, con esemplari di dimensioni eccezionali che possono raggiungere i 20 centimetri di altezza. Una sorta di struttura discoidale ancora il tallo al substrato, tallo che occupa in larghezza una superficie pari a 6-7 centimetri. Le principali ramificazioni del tallo sono laminari e l’alga può mostrare una sola lamina principale. Dai loro margini si sviluppano e proliferano segmenti spatolati larghi da qualche millimetro a circa due centimetri. Questi segmenti, a completo sviluppo, possono anch’essi portare segmenti spatolati ai margini. Il ciclo riproduttivo di quest’alga è poco conosciuto, ma nel periodo riproduttivo i tetrasporangi a forma di croce sono sparsi sulla superficie delle fronde. Questa specie cresce e si sviluppa su fondali costituiti da detrito, a partire da medie profondità, ossia da circa una ventina di metri sotto la superficie del mare, sino a poco oltre i 100 metri. La sua presenza spesso non è rilevante e lo diviene solo in zone particolarmente incontaminate, con bassa o nulla sedimentazione ed acque limpidissime.
Anche i talli di queste alghe sono costituiti da medulla interna e cortex esterno. Nella medulla di questa specie si trovano filamenti inframmezzati ad una rete di cellule gialle e stellate con alto indice di rifrazione. La corteccia esterna, sui due lati della medulla, si mostra pluristratificata, con cellule gradatamente di minori dimensioni mano a mano che ci si sposta verso l’esterno. Le cellule dello strato più interno hanno diametro di 25-30 micron, mentre quelle più esterne mostrano una forma poliedrica. Questa specie è esclusiva dell’area occidentale del Bacino del Mediterraneo e in particolare è segnalata in Spagna e Isole Baleari, Francia e Corsica, e Croazia. In Italia appare relativamente diffusa in Sud Italia (Sicilia e Calabria) e nell’alto Bacino del Mare Adriatico (Golfo di Venezia). È stata segnalata anche all’Arcipelago Toscano. Si tratta di una specie che viene considerata in regressione anche alla luce di osservazioni effettive. Lungo l’area costiera di Marsiglia era segnalata molto diffusa intorno alla metà del XX secolo, ma oggi è quasi scomparsa. Gli effetti nefasti sulla specie sono provocati principalmente da inquinamento
controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta. e alterazione antropica dell’ambiente. Le cause della rarefazione di questa specie sui fondali sono prevalentemente legate agli interramenti, ai ripascimenti primaverili di spiagge e quindi al relativo insabbiamento dei fondali dopo le mareggiate, nonché ad attività di pesca che prevedono contatti con il fondale. Oggi tra le cause indirette che possono creare problemi a questa specie troviamo anche la comparsa e l’espansione delle alghe alloctone, prima tra tutte Caulerpa racemosa var. cylindracea.
🧬Classificazione
Nome Comune
Kallymenia Spathulata
Nome Scientifico
Kallymenia Spathulata
Categoria ASPIM
alghe
Segnalazioni ASPIM
0 avvistamenti registrati
Stato di Protezione
Specie in pericolo
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