Laminaria Rodriguezii
Laminaria Rodriguezii
Punti Chiave
- 🔹 Una della particolarità di queste alghe è che possiedono un tallo che mostra un organizzazione evoluta.
- 🔹 La vita in profondità è ovviamente consentita dove le condizioni naturali sono mantenute inalterate e quindi le acque sono particolarmente limpide.
- 🔹 La vulnerabilità della specie è, di conseguenza, correlata prevalentemente alla vita a grandi profondità, minacciata dagli intorbidimenti delle acque.
Una della particolarità di queste alghe è che possiedono un tallo che mostra un organizzazione evoluta. Infatti le loro cellule sono organizzate a formare tessuti vegetali, diversamente da quelle di altre alghe che formano talli con parti anatomicamente poco differenziate. Altre caratteristiche sono legate alla capacità di queste alghe di colonizzare fondali profondi, sino a oltre 100 metri di profondità, sembra eccezionalmente sino a 200 metri, sfruttando per sopravvivere minime radiazioni luminose. La vita in profondità è ovviamente consentita dove le condizioni naturali sono mantenute inalterate e quindi le acque sono particolarmente limpide.
La vulnerabilità della specie è, di conseguenza, correlata prevalentemente alla vita a grandi profondità, minacciata dagli intorbidimenti delle acque. Si tratta di un paleoendemismo, dall’aspetto molto simile ad altre laminarie presenti lungo le coste settentrionali dell’Oceano pacifico. Le piante che hanno originato la specie si sarebbero quindi diffuse nel Mediterraneo in ere geologiche passate quando il bacino era molto più esteso. Alghe laminaria rodriguezii (Bornet, 1888) regno piante
Morfologia e Aspetto
controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta. I talli crescono verticalmente, da stoloni cilindrici e ramificati, ed hanno la forma di una grande foglia non ramificata, ma al massimo strozzata nel senso della lunghezza. I talli fogliacei, di colore verde olivastro, hanno il bordo ondulato e possono presentare sori, (parti fertili) scuri e allungati, nella parte basale dei talli stessi. Raggiungono lunghezze che sfiorano il metro e larghezze intorno a 30 centimetri. Il tallo è ricco di laminarina e alginati, prodotti maggiormente in primavera ed estate. Queste laminarie mostrano la parte che le ancora al substrato piuttosto sviluppata, con strutture simili a stoloni dai quali si dipartono rizoidi che si affossano nei fondali. Laminaria rodriguezii è specie tipicamente mediterranea che cresce profondità elevate, da 80 a 100 metri e oltre, sembra sino a 200 metri, su fondali costituiti da detrito o sabbiosi. In alcune zone le condizioni per la crescita di questa alga si hanno anche su fondali a partire da circa 30 metri di profondità. Questa specie è segnalata in Africa, lungo le coste di Algeria, Marocco e Tunisia. In Europa, lungo le coste di Francia e Corsica, Spagna e Baleari e Turchia. In Italia è presente irregolarmente e occasionalmente nel Mar Adriatico, nel Mar Ionio e nel Mar Tirreno, da Toscana e Sardegna alla Sicilia.
L’areale originario di questa laminaria non è facilmente individuabile, perché sovente si ritrova in piccole estensioni anche piuttosto distanti tra loro sparse in alcuni fondali del Mediterraneo. Alle profondità alle quali cresce, i suoi talli, pur belli e appariscenti, assumono un aspetto disordinato e si accavallano tra loro, poggiandosi sul fondale. Le sue esigenze vitali prevedono una bassissima esposizione alle radiazioni solari, una temperatura stabile e intorno ai 15 gradi centigradi e correnti marine intense che possono mantenere le foglie sollevate dal fondo marino. Per gran parte dell’anno questa laminaria mostra fronde strozzate e composte da due lamine sovrapposte. Quella superiore è in realtà un residuo della lamina dell’anno precedente che generalmente, con il tempo, si degrada e marcisce. Questa particolarità nasconde in realtà una strategia biologica, ossia quella di consentire la maturazione ai sori, disposti uno o due per lato proprio alla base della lamina. Il fenomeno comunque avviene anche in talli dove la fronda residua non appare fertile. La riproduzione sessuale avviene per produzione di zoospore. Le sue fronde appiattite, spesso con margine ondulato, la distinguono da altre laminarie mediterranee, come Saccorhiza polyschides, dalla fronda palmata. Anche Laminaria ochroleuca ha fronde che si dividono in 4-6 segmenti.
🧬Classificazione
Nome Comune
Laminaria Rodriguezii
Nome Scientifico
Laminaria Rodriguezii
Categoria ASPIM
alghe
Segnalazioni ASPIM
0 avvistamenti registrati
Stato di Protezione
Specie in pericolo
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