Antipathella Subpinnata
Antipathella Subpinnata
Descrizione
L’Antipathella subpinnata, comunemente nota come corallo nero, si distingue per un aspetto vaporoso e delicato, caratterizzato da ramificazioni terminali estremamente esili. Nonostante la fragilità apparente, questi organismi possono raggiungere il metro di altezza, presentandosi come piccoli cespugli bianchi grazie alla colorazione dei polipi che rivestono lo scheletro interno. La struttura scheletrica è di colore nero, elastica e composta da Antipatina, una scleroproteina simile alla chitina che conferisce resistenza e flessibilità.
Appartenente al gruppo degli esacoralli, questa specie presenta polipi dotati di sei tentacoli. Lo scheletro è ricoperto da un sottile strato di tessuto semitrasparente o biancastro, dal quale emergono i polipi, ciascuno con un diametro di circa un millimetro e tentacoli piuttosto corti. La morfologia è caratterizzata da ramificazioni irregolari, spesso rivolte verso l’alto o parzialmente pendenti, che mostrano numerose pinnule simmetriche e oblique, disposte prevalentemente su un unico piano nelle porzioni terminali.
Biologia ed Ecologia
Gli esemplari di questa specie sono considerati dei superorganismi, in quanto tutti i polipi della colonia sono interconnessi da un tessuto comune. Trattandosi di una specie che vive tipicamente in profondità e in condizioni di semioscurità, l'Antipathella subpinnata non sviluppa simbiosi con alghe microscopiche, a differenza dei coralli che popolano acque superficiali. La specie predilige substrati duri e rocce, con un intervallo batimetrico che va dai 50 metri fino a oltre i 500 metri di profondità, sebbene sia più comune incontrare colonie intorno ai 100 metri.
Per quanto riguarda la riproduzione, i sessi sono generalmente distinti per ogni singola colonia. Una caratteristica peculiare di questa specie è la diversità morfologica legata alla fertilità: i polipi fertili assumono una colorazione rosata e si concentrano solitamente alle estremità delle ramificazioni, contrastando con i polipi sterili che rimangono bianchi. La fecondazione è esterna e lo sviluppo è influenzato dalla temperatura dell'acqua, che deve mantenersi idealmente tra i 10°C e i 20°C.
Distribuzione
La specie è ampiamente distribuita lungo le coste dell'Oceano Atlantico (Portogallo, Spagna, Francia, Regno Unito e Azzorre) e nell'Oceano Pacifico, in particolare presso la Nuova Zelanda. Nel Mar Mediterraneo rappresenta la specie di corallo nero più diffusa e si localizza in zone costiere caratterizzate da pareti ripide e fondali profondi. Nelle acque italiane è presente in diverse aree, sebbene risulti assente nello Stretto di Messina e nell'alto Mar Adriatico.
Conservazione e Minacce
Nonostante la specie mediterranea non abbia subito il prelievo intensivo per scopi ornamentali tipico delle specie americane, essa è soggetta a gravi rischi ambientali. Le principali minacce includono:
- Pesca a strascico: rappresenta il pericolo principale, poiché l'aratura dei fondali distrugge meccanicamente le colonie e l'habitat roccioso.
- Attività di pesca locale: le colonie possono essere accidentalmente rimosse dalle reti o danneggiate dai detriti degli scarti di pesca.
- Sensibilità termica: l'intervallo di temperatura limitato (10-20°C) rende la specie vulnerabile ai cambiamenti climatici e al riscaldamento delle masse d'acqua profonde.
In fase di identificazione, l'Antipathella subpinnata può essere distinta da specie simili come la gorgonia Leptogorgia sarmentosa per via della colorazione dello scheletro e della fitta ramificazione terminale. In caso di esemplari degradati, i caratteri determinanti per il riconoscimento scientifico rimangono la distribuzione e la forma delle spine lungo l’asse scheletrico.
🧬Classificazione
Nome Comune
Antipathella Subpinnata
Nome Scientifico
Antipathella Subpinnata
Categoria ASPIM
cnidari
Segnalazioni ASPIM
0 avvistamenti registrati
Stato di Protezione
Specie in pericolo
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