Antipathella Subpinnata
Antipathella Subpinnata
Punti Chiave
- 🔹 Questi coralli hanno in generale aspetto vaporoso perché mostrano molte ramificazioni terminali piuttosto esili rispetto al corallo rosso e alle gorgonie.
- 🔹 Sembrano piccoli cespugli bianchi per via del colore dei polipi che ricoprono lo scheletro.
- 🔹 Nonostante l’aspetto gracile possono raggiungere il metro di altezza.
Questi coralli hanno in generale aspetto vaporoso perché mostrano molte ramificazioni terminali piuttosto esili rispetto al corallo rosso e alle gorgonie. Sembrano piccoli cespugli bianchi per via del colore dei polipi che ricoprono lo scheletro. Nonostante l’aspetto gracile possono raggiungere il metro di altezza. Gli esemplari di questa specie di cnidario più che colonie possono essere considerati superorganismi, perché come negli altri coralli tutti i polipi sono interconnessi tra di loro da tessuto comune. I rami sono disposti irregolarmente e spesso piuttosto ramificati a loro volta e rivolti verso l’alto o parzialmente pendenti.
Un po’ ovunque, ma soprattutto nelle parti terminali, essi mostrano tantissime esili ramificazioni, simili a pinnule, spesso regolari, simmetriche e oblique rispetto al ramo, che si sviluppano sovente quasi su di un piano comune. I polipi di questo corallo hanno sei tentacoli ed è per questo che la specie fa parte del gruppo degli esacoralli. Lo scheletro è nero, mostra piccole spine in rilievo, ed è di un materiale corneo che conferisce elasticità. Si tratta di Antipatina, una scleroproteina non fibrosa, simile alla chitina che costituisce la cuticola degli insetti. Cnidari antipathella subpinnata (Ellis and Solander, 1786)
Ambiente Ideale
Lo scheletro appare ricoperto di un sottile strato di tessuto semitrasparente o biancastro, che può o meno far intravedere il colore dello scheletro stesso. Dal tessuto si ergono numerosi polipi piuttosto vistosi. Questi hanno un diametro pari ad un millimetro circa e i tentacoli piuttosto corti. La vita in profondità di questi organismi è la norma e il corallo nero, immerso nella semioscurità, non mostra le vantaggiose simbiosi con alghe microscopiche sviluppate da altri cnidari che vivono a minori profondità. Questi ultimi ospitano nei tessuti i vegetali simbionti e sembrano quasi non poterne fare a meno. I coralli neri delle specie studiate hanno sessi distinti e solitamente è l’intero esemplare ad avere lo stesso sesso.
Alcune fonti riportano però l’esistenza di specie ermafrodite. Nelle specie più comuni non si riscontrano evidenti differenze tra gli esemplari di sesso diverso. Resta il fatto che proprio in Antipathella subpinnnata esiste qualche diversità tra i polipi, ma legata a condizioni particolari. Infatti si trovano polipi rosati, che sono fertili e che contrastano anche cromaticamente con quelli bianchi che sono invece sterili. In questi coralli solitamente le parti fertili sono localizzate all’estremità delle ramificazioni. La fecondazione è esterna.
Questa specie si sviluppa su substrati duri, dove si fissa con la base del suo scheletro alle rocce. Le profondità alle quali si sviluppa sono notevoli anche se la si può trovare intorno ai 50 metri. In genere si incontra al di sotto o intorno ai 100 metri di profondità, sino a circa 500 metri ed oltre.
Ciclo Vitale
Probabilmente è la specie di corallo nero mediterraneo che si trova a profondità medie minori e quella più diffusa rispetto alle altre. Un fattore limitante è la temperatura, infatti gli esemplari di Antipathella subpinnata riescono a sopravvivere in fondali dove le acque marine hanno temperatura compresa tra 10° C e circa 20° C. Sui fondali possono apparire esemplari solitari oppure formare gruppi anche numerosi e molto estesi. Questo organismo è diffuso lungo le coste atlantiche di Portogallo, Spagna, Francia, Regno Unito, nelle Isole Azzorre e lungo le coste della Nuova Zelanda, nell’Oceano Pacifico. Nel Mar Mediterraneo può essere presente in zone prossime alle coste, in luoghi dove queste sono ripide e si trovano quindi fondali profondi. In Italia manca nella zona dello Stretto di Messina e nell’alto Mar Adriatico. I coralli neri americani, appartenenti a specie simili a questa, hanno rischiato l’estinzione per motivi di prelievo eccessivo. Venivano e sono utilizzati per realizzare gioielli e ornamenti e oggi il prelievo è consentito, ma contingentato e controllato.
Nel Mar Mediterraneo la scarsa importanza commerciale delle specie presenti le ha salvaguardate dal prelievo diretto, tuttavia hanno subito danni forse maggiori a causa della pesca a strascico che arando il fondale ne ha distrutto moltissime e importanti colonie. In alcune zone di fondale misto, roccioso e detritico fangoso, ricco di grandi rocce e pericoloso per le reti da pesca, le colonie si sono salvate. Almeno per distinguere questi coralli come gruppo,si può ricorrere all’osservazione esterna, che per colore e forma li rende abbastanza inconfondibili. Leptogorgia sarmentosa, una gorgonia che si trova generalmente a basse o medie profondità, ma che può vivere sino a 300 metri sotto la superficie, ha rami elastici e appuntiti e potrebbe vagamente somigliare a qualche corallo nero. Tuttavia mostra scheletri e tessuti colorati (rossi, gialli, ecc...) e non possiede le diffuse ramificazioni terminali tipiche di Antipathella sub pinnata. Purtroppo può capitare di trovare coralli di profondità negli scarti della pesca. Per la loro determinazione è spesso necessario un esperto, e caratteri determinanti, vista la veloce degradazione dei tessuti molli, possono essere la distribuzione e la forma delle spine lungo l’asse scheletrico. controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta.
🧬Classificazione
Nome Comune
Antipathella Subpinnata
Nome Scientifico
Antipathella Subpinnata
Categoria ASPIM
cnidari
Segnalazioni ASPIM
0 avvistamenti registrati
Stato di Protezione
Specie in pericolo
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