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cnidari • Protocollo ASPIM

Callogorgia Verticillata

Callogorgia Verticillata

Callogorgia Verticillata
cnidari

Punti Chiave

  • 🔹 Questa bellissima gorgonia mostra splendidi ventagli orientati in modo da intercettare le particelle trasportate dalle correnti marine di profondità.
  • 🔹 Il suo colore è generalmente biancastro, anche se alcuni esemplari possono mostrare sfumature rosate o colori arancioni.
  • 🔹 Le ramificazioni di questa gorgonia partono in genere da un unico asse, ancorato al substrato e di lunghezza variabile.

Questa bellissima gorgonia mostra splendidi ventagli orientati in modo da intercettare le particelle trasportate dalle correnti marine di profondità. Il suo colore è generalmente biancastro, anche se alcuni esemplari possono mostrare sfumature rosate o colori arancioni. Gli esemplari di questa specie di cnidario più che colonie possono essere considerati superorganismi, perché tutti i polipi sono legati tra di loro da tessuto comune con canali di connessione. Le ramificazioni di questa gorgonia partono in genere da un unico asse, ancorato al substrato e di lunghezza variabile. I rami sono sempre molto vistosi e molto più grossi ed evidenti delle pinnule laterali.

Gli stessi rami sono disposti su di uno stesso piano, si ramificano più volte e sono divergenti, cosi da formare tanti piccoli ventaglietti che compongono quello intero della colonia. Rare o completamente assenti sono invece le colonizzazioni da parte di organismi epibionti. Sui rami sono inserite tante pinnule o rametti che giacciono sullo stesso piano. Formano file sui due lati opposti del ramo e le pinnule di un lato sono inserite sull’asse in modo alternato alle pinnule del lato opposto. Cnidari Callogorgia verticillata (Pallas, 1766)

Ambiente Ideale

Questo organismo deve il nome della specie alla disposizione dei polipi, che sono disposti ad intervalli regolari, ossia proprio a formare verticilli di polipi, sugli assi e sulle pinnule. I polipi non mostrano capacità retrattile e i tessuti che ricoprono lo scheletro non mostrano scleriti al loro interno. Le “colonie” possono raggiungere il metro di lunghezza e il loro scheletro interno è corneo ma non troppo elastico. Si tratta di una specie che si sviluppa su substrati duri, come banchi rocciosi spesso all’interno di ampi fondali detritici e fangosi, dove si fissa con la parte basale alle rocce. Rispetto ad altre gorgonie cresce generalmente più in profondità. Si incontra infatti tra i 70 e i 300 metri e oltre sotto il livello del mare. Sui fondali compaiono organismi isolati o in gruppi di qualche esemplare.

In alcune zone, però, come alle Canarie, si possono osservare gruppi molto estesi con “colonie” relativamente ravvicinate tra loro. Questo organismo è segnalato lungo le coste dell’Oceano Atlantico orientale, in alcune zone tra gli Stati Uniti e Bermuda. Lungo le coste dell’Oceano Atlantico occidentale, la specie dovrebbe essere presente in alcune aree comprese tra il Portogallo e le coste spagnole, Isole Canarie e Azzorre comprese. È probabile che l’areale atlantico sia molto più esteso, anche se frammentato e con zone quasi puntiformi al suo interno. Le osservazioni del Mar Mediterraneo sono relative a molte aree sparse in tutto il bacino, come in Grecia e Francia (Corsica). In Italia questo organismo è segnalato fondamentalmente nel Mar Tirreno.

controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta. Questa specie, come tutti i coralli di fondale profondo, è soggetta agli effetti deleteri della pesca a strascico che arando il substrato crea notevoli problemi alle biocenosi di mare profondo. In alcune zone, i fondali rocciosi sui quali si sviluppa questa specie, che limitano la pesca, ne hanno salvaguardato molti esemplari giunti sino a noi.

Si tratta di una gorgonia abbastanza inconfondibile perché mostra i ventagli caratteristici, diversi da quelli delle altre gorgonie che si trovano più in superficie, e inoltre è una specie di profondità. Carattere ulteriore è il posizionamento dei polipi che sono disposti a formate verticilli.

🧬Classificazione

Nome Comune

Callogorgia Verticillata

Nome Scientifico

Callogorgia Verticillata

Categoria ASPIM

cnidari

Segnalazioni ASPIM

0 avvistamenti registrati

Stato di Protezione

Allegato II

Specie in pericolo

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