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cnidari • Protocollo ASPIM

Antipathes Gracilis

Antipathes Gracilis

Antipathes Gracilis

Descrizione

La definizione di questa specie di cnidario è strettamente legata al suo aspetto morfologico. Si tratta infatti di un organismo di ridotte dimensioni rispetto ad altri coralli neri, caratterizzato in particolare da rami molto sottili. Questa peculiarità rende l'individuazione dei piccoli esemplari sui fondali marini particolarmente difficile.

Gli esemplari di Antipathes gracilis possono essere considerati superorganismi, piuttosto che semplici colonie, poiché, come in altri coralli, tutti i polipi sono strettamente interconnessi tra loro da un tessuto comune. I polipi di questo corallo possiedono sei tentacoli, una caratteristica che colloca la specie nel gruppo degli esacoralli.

Lo scheletro di Antipathes gracilis è di colore nero e presenta piccole spine in rilievo. È costituito da un materiale corneo che gli conferisce notevole elasticità. Questo materiale è l'Antipatina, una scleroproteina non fibrosa, la cui composizione è simile alla chitina che forma la cuticola degli insetti.

Aspetti Tassonomici

Il nome scientifico accettato per questa specie è Antipathes gracilis (Gray, 1860). Tuttavia, in alcune pubblicazioni si può riscontrare la denominazione Antipathes gracilis fragilis. La presenza di solo Antipathes fragilis (Gravier, 1918) nelle Liste stilate dalla Società Italiana di Biologia Marina suggerisce che i due nomi siano da considerare in sinonimia.

🧬Classificazione

Nome Comune

Antipathes Gracilis

Nome Scientifico

Antipathes Gracilis

Categoria ASPIM

cnidari

Segnalazioni ASPIM

0 avvistamenti registrati

Stato di Protezione

Allegato II

Specie in pericolo

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